Insegui la tua storia: “Anima Blu” di Tam Teatromusica apre la rassegna il 26 giugno a Romans d’Isonzo

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Il pluripremiato spettacolo “Anima Blu” della compagnia padovana Tam Teatromusica apre martedì 26 giugno (ore 21.00) al Centro Culturale Casa Candussi-Pasiani di Romans D’Isonzo la 19ma edizione della rassegna “INSEGUI LA TUA STORIA”, il progetto di teatro ragazzi itinerante che fino al 7 agosto animerà l’estate di bambini e famiglie del territorio isontino e friulano con spettacoli ad opera di alcune tra le migliori compagnie del FVG e del Veneto.
Vincitore del Premio Eolo Awards 2008 per il miglior spettacolo di Teatro Ragazzi Italiano e del Premio Festival Feten 09 – Gijon (Spagna) per la migliore scenografia, “Anima Blu” nasce da un’idea Michele Sambin, che firma anche la regia, e di Flavia Bussolotto, in scena con Marco Tizianel.
Ispirato alle immagini ricche di suggestioni del pittore Chagall, lo spettacolo ha una trama che si immerge a piene mani in quel mondo iconografico, con un racconto che dà voce e corpo agli esseri che popolano le sue tele. Realtà e sogno, realtà e fantasia si alternano così sulla scena e finiscono per confondersi in un vortice di emozioni e colori.

“INSEGUI LA TUA STORIA”, che vede capofila il Comune di Romans D’Isonzo, con il supporto di Fondazione CariGo, BCC Staranzano e Villesse, Coop Alleanza 3.0, dal 2017 gode della direzione artistica di Francesco Accomando con l’organizzazione di Giampaolo Fioretti e di Cikale Operose.
I Comuni coinvolti nel progetto sono Romans d’Isonzo, Bagnaria Arsa, Farra d’Isonzo, Fiumicello, Mariano del Friuli, Medea, Moraro, Ruda e Villesse, Cervignano del Friuli, Terzo di Aquileia.

Tam Teatromusica
ANIMA BLU
ideazione Michele Sambin, Flavia Bussolotto
regia Michele Sambin
con Flavia Bussolotto, Marco Tizianel
composizione ed esecuzione musiche Enzo Carpentieri, Kole Laca, Michele Sambin
postproduzione suoni Davide Sambin Zara
video animazione Raffaella Rivi
immagini e scene Michele Sambin
costumi e foto Claudia Fabris

“Gli autori, alimentati dalle immagini ricche di suggestioni di Chagall pittore, hanno tessuto trama e ordito fino a costruire una piccola storia. Si sono immersi nel suo mondo iconografico per farne emergere un racconto che ha dato tempo e sviluppo alla pittura.
Un mondo silenzioso ha così trovato la sonorità.
L’incontro tra i corpi dei due attori e le immagini pittoriche avviene all’interno di un dispositivo scenografico che consente la realizzazione di figure ibride tra il reale e il fantastico.
La videoproiezione è un terzo attore che dialoga con i corpi veri e crea suggestioni visive riuscendo a coniugare i due piani.
Il ritmo e la musicalità del gesto in forma coreografica colmano ciò che manca alla pittura per essere teatro.
Nello spettacolo avvengono continui passaggi dalla realtà del quotidiano (data attraverso le scansioni ritmiche dei gesti) alla fantasia di evasione da esso che consente di entrare nel sogno dei desideri impossibili.
Questi due mondi separati e paralleli, della realtà e del sogno appunto, si alternano sulla scena e finiscono per confondersi uno nell’altro, integrandosi tra loro fino a che non saranno più due mondi distinti, ma un unico momento che li contiene entrambi”.
Michele Sambin

“Gli esseri umani volano e dall’alto guardano e sognano, piangono, sorridono.
Gli oggetti ricordano.
Gli animali hanno un loro silenzio, che è un sentire particolare.
Colore.
Guardare i quadri di Chagall è compiere un viaggio nella poesia e nell’emozione.
Soggetti come la nascita, l’amore, la solitudine, la città, la festa, il circo, la guerra, la morte emergono dall’interiorità del poeta-pittore e prendono forma in icone che fanno pensare ai sogni.
Cavalli, galli, capre, pesci, cicogne, asini volanti, agnelli, gatte e vacche.
Gli animali ci guardano.
E insieme agli animali, innamorati, angeli, violini, acrobati, musicisti.
E la città, immobile, il tempo, immobile.
Ogni oggetto, animale, essere umano nella pittura di Chagall è icona e in quanto tale significa. Significa quello che ogni sguardo, di bambino o di adulto, a contatto con essa è capace di evocare.
E attraversando i suoi quadri è allora possibile inventare una storia. La nostra ricerca si concentra nel dare corpo e voce agli esseri che popolano le sue tele e nello scrivere un racconto fatto di ritmo, visivo e sonoro, di colori e forme plastiche che si condensano in un gigantesco gallo o nel grembo materno di una cavalla, nel corpo di un musicista sul tetto o in quello di due innamorati che volano sopra una città silenziosa…. e intanto da lontano arriva il suono di un violino, il vociare di una festa…”.
Flavia Bussolotto

 

PER INFORMAZIONI
cell. 339 4238228 – cikaleoperose@gmail.com

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