A Farra d’Isonzo Gianni Franceschini presenta “Celeste”, la fiaba dei colori

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Per la rassegna INSEGUI LA TUA STORIA, martedì 24 luglio (ore 21), al Museo della Civiltà Contadina di Farra D’Isonzo (GO), Gianni Freanceschini presenta “CELESTE”, la fiaba dei colori, che unisce animazione, narrazione e pittura dal vivo.

Con questo lavoro, Franceschini compie un ulteriore passo nel suo percorso di ricerca che indaga il rapporto tra immagine creata, musica e narrazione insieme ad elementi di animazione di figure.

“INSEGUI LA TUA STORIA”, che vede capofila il Comune di Romans D’Isonzo, con il supporto di Fondazione CariGo, BCC Staranzano e Villesse, Coop Alleanza 3.0, dal 2017 gode della direzione artistica di Francesco Accomando con l’organizzazione di Giampaolo Fioretti e di Cikale Operose.
I Comuni coinvolti nel progetto sono Romans d’Isonzo, Bagnaria Arsa, Farra d’Isonzo, Fiumicello, Mariano del Friuli, Medea, Moraro, Ruda, Villesse, Cervignano del Friuli, Terzo di Aquileia.

In caso di maltempo lo spettacolo andrà in scena in un luogo al coperto che verrà comunicato preventivamente.

 

Gianni Franceschini
CELESTE, la fiaba dei colori
di e con Gianni Franceschini
musiche di Giovanni e Alessandro Franceschini
figure di Marisa Dolci e Gianni Volpe
luci-audio di Giancarlo Dalla Chiara

I colori dell’arcobaleno sono protagonisti dell’opera, con i loro significati, i risvolti antropologici, folkloristici psichici e pedagogici e didattici. Il contenitore di questo percorso è la fiaba con la sua più affermata struttura proposta da V.Propp. Come in un rito di passaggio un colore riesce a essere accettato dagli altri dopo aver vissuto un viaggio iniziatico, superato ostacoli, conosciuto le altre totalità della luce. La metafora ci riporta direttamente al vissuto del bambino, al suo crescere, vivere le esperienze della vita, affermarsi e gustare le soddisfazioni dei traguardi raggiunti. Il paragone si allarga al tema dell’inclusione e dell’integrazione del diverso nella comunità.
Il narratore, un “nonno”, parla di un bambina che nessuno a scuola vuole vicino a sè e per farle capire che potrà conquistarsi un posto assieme agli altri suoi compagni narra la storia di Celeste che i colori dell’arcobaleno non volevano. Celeste parte per un viaggio nel mondo dei colori, li conosce, esperimenta le loro caratteristiche, pregi e difetti, trasformazioni e legami con figure e personaggi, infine superata una grande difficoltà viene riconosciuto e accettato dagli altri colori fino a comporre l’arcobaleno e si sistema vicino agli altri con soddisfazione e gioia. Così succede anche alla bambina, che di nome fa Celeste, anche lei accompagnata dal narratore-nonno, dimostrerà le sue capacità e valori e i suoi compagni di scuola la considereranno e la accetteranno gioiosamente.

I linguaggi continuano la ricerca dell’artista nel rapporto tra immagine creata, musica e narrazione insieme ad elementi di animazione di figure. Sono ormai quattro le opere che segnano questo percorso che oltre all’aspetto estetico-spettacolare sempre più è caratterizzato da elementi di sviluppo del rapporto tra arte-teatro e il benessere dell’individuo, con elementi accennati di arteterapia, coinvolgimento emotivo e stimolo creativo.

PER INFORMAZIONI
cell. 339 4238228 – cikaleoperose@gmail.com

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